Vaccini rMNA: La decisione criminale di ignorare e nascondere i segnali di rischio
Le decisioni POLITICHE di autotità criminali spacciate per SCIENZA
James Bovard mette in evidenza l'anniversario del suo editoriale del 2023 sul New York Post, in cui sosteneva che la Casa Bianca di Biden fosse a conoscenza dei rischi del vaccino contro il COVID, tra cui la miocardite nei giovani maschi, prima dell'obbligo vaccinale del settembre 2021 per i dipendenti e i collaboratori federali. L'articolo cita e-mail interne della FDA relative alle preoccupazioni sulla miocardite, documenti riservati del CDC trapelati che dimostrano come i vaccini non abbiano bloccato la trasmissione del virus Delta, e l'approvazione affrettata del vaccino Pfizer nell'agosto 2021, avvenuta sotto pressione per rendere obbligatorio l'obbligo vaccinale. I vertici della FDA responsabili del vaccino, Marion Gruber e Philip Krause, si sono dimessi poco dopo l'approvazione, e secondo alcune fonti le loro dimissioni sarebbero legate a disaccordi sulla tempistica accelerata e sulla pianificazione delle dosi di richiamo.
Parallelamente agli eventi statunitensi descritti nell'articolo di opinione di James Bovard del 2023 (e all'obbligo vaccinale per dipendenti e collaboratori federali imposto dall'amministrazione Biden nel settembre 2021), l'Italia ha implementato nel 2021 alcuni dei requisiti di vaccinazione contro il COVID-19 più rigorosi d'Europa, ampliandoli anche mentre le autorità regolatorie (tramite l'Agenzia europea per i medicinali/EMA e l'AIFA italiana) stavano attivamente esaminando e riconoscendo pubblicamente i segnali emergenti di rischio di miocardite/pericardite associati ai vaccini a mRNA. aifa.gov.it
Cronologia e eventi chiave in Italia (che rispecchiano il modello statunitense di procedere con l'obbligo vaccinale nonostante segnali di sicurezza noti o emergenti):
Aprile 2021: l'Italia è diventata uno dei primi paesi europei a rendere obbligatoria la vaccinazione contro il COVID-19 specificamente per gli operatori sanitari (decreto di marzo, in vigore dai primi di aprile). Ciò ha preceduto la diffusione globale del segnale di miocardite, ma si è verificato mentre emergevano le prime segnalazioni (ad esempio, da Israele). pmc.ncbi.nlm.nih.gov
Giugno-luglio 2021: Il "Green Pass" (certificato verde, un certificato sanitario digitale COVID che attesta la vaccinazione, la recente guarigione o la negatività al test) è stato introdotto e reso obbligatorio per locali al chiuso, eventi, ristoranti e altro a partire da metà luglio. Contemporaneamente, il PRAC (Pharmacovigilance Risk Assessment Committee) dell'EMA e l'AIFA hanno iniziato a valutare pubblicamente i casi di miocardite/pericardite collegati ai vaccini a mRNA (Comirnaty/Pfizer e Spikevax/Moderna), rilevando che si trattava per lo più di casi lievi, che si verificavano principalmente in giovani maschi dopo la seconda dose e che erano necessari ulteriori dati. Un aggiornamento dell'EMA dell'11 giugno 2021 ha confermato che la revisione era in corso. aifa.gov.it
Settembre-ottobre 2021: I requisiti per il Green Pass sono stati significativamente ampliati (in prossimità dell'entrata in vigore dell'obbligo federale negli Stati Uniti). È diventato obbligatorio per le scuole, i trasporti a lunga percorrenza e, soprattutto, dal 15 ottobre 2021, per tutti i lavoratori del settore pubblico e privato che accedono ai luoghi di lavoro. La mancata osservanza comportava la sospensione senza retribuzione (ma non il licenziamento). All'epoca, si trattava di uno degli obblighi vaccinali più estesi in Europa. nytimes.com
Da dicembre 2021 in poi: Ulteriori restrizioni (ad esempio, il "Super Green Pass" che limita ulteriormente l'accesso ai non vaccinati) e l'estensione dell'obbligo vaccinale alle persone di età superiore ai 50 anni (gennaio 2022). L'AIFA/EMA ha pubblicato un aggiornamento a dicembre 2021 confermando il rischio "molto raro" di miocardite/pericardite (fino a circa 1 su 10.000, più elevato nei giovani maschi), ma ribadendo che i benefici superavano i rischi per la maggior parte dei gruppi. aifa.gov.it
Somiglianze con la situazione statunitense: Gli enti regolatori (AIFA, dopo l'EMA) hanno avuto accesso agli stessi dati emergenti post-marketing sulla miocardite di cui disponevano la FDA/CDC nella primavera/estate del 2021. I mandati e le restrizioni sono stati ampliati nonostante questi segnali fossero oggetto di revisione attiva e successivamente confermati come un rischio raro ma reale (soprattutto nei giovani maschi dopo dosi di mRNA). L'attenzione è rimasta focalizzata sul messaggio "i benefici superano i rischi", con studi di sorveglianza post-marketing in corso in Italia (ad esempio, monitoraggio attivo della miocardite nei soggetti di età compresa tra 12 e 39 anni). pmc.ncbi.nlm.nih.gov
Differenze: A differenza degli Stati Uniti, non ci sono state dimissioni di funzionari di alto profilo a causa del processo (come nel caso di Marion Gruber e Philip Krause della FDA nell'agosto/settembre 2021).
L'approccio italiano si è concentrato più sul sistema del Green Pass come strumento di controllo che come mero obbligo lavorativo, e ha applicato i dati di farmacovigilanza a livello europeo. Il vaccino AstraZeneca (a vettore virale) è stato temporaneamente sospeso a livello nazionale nel marzo 2021 per problemi di coagulazione, ma i vaccini a mRNA hanno dominato la discussione sulla miocardite.
In breve, l'aggressiva implementazione in Italia dell'obbligo del Green Pass per la vita quotidiana e il lavoro tra la metà e la fine del 2021 ha seguito un percorso parallelo a quello statunitense, in presenza degli stessi segnali di sicurezza relativi alla miocardite che erano noti (e valutati) dalle autorità regolatorie. Questo è stato citato in successivi dibattiti sulla proporzionalità, soprattutto considerando gli alti tassi di vaccinazione in Italia e i successivi cambiamenti di politica.
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