Come diminuire drasticamente i morti per vaccino: trucchi e incantesimi


Primo sistema:

I morti (o effetti collaterali) calcolati per dose

Vi spiego perché calcolano i morti per dose invece che per status vaccinale.

Dati di Partenza ipotetici Persone vaccinate: 100.000 Dosi per persona: 5 Dosi totali: 100.000 × 5 = 500.000 dosi Morti: 80.000 Versione reale: Tasso di Mortalità per Persona: 80% Formula: (Numero di morti / Numero di persone) × 100 Calcolo: (80.000 / 100.000) × 100 = 80% Interpretazione: Su 100 persone vaccinate, 80 muoiono. Un tasso devastante, che renderebbe il vaccino inutilizzabile. Versione ufficiale: Tasso di Mortalità (medicato) per Dose: 16% Formula: (Numero di morti / Numero di dosi totali) × 100 Calcolo: (80.000 / 500.000) × 100 = 16% Interpretazione: Per ogni 100 dosi somministrate, 16 morti... niente di che. Erano vecchi, fanatici, etc.

Secondo sistema:

Esclusione dei morti o effetti collaterali per i primi 14 giorni dalla vaccinazione quando l'incidenza è più evidente.

Terzo sistema:

I vaccinati che NON hanno fatto l'ultima dose prescritta ("booster") vengono ufficialmente riclassificati come "non vaccinati"

Serve per sminuire il confronto tra le incidenze nei vaccinati e nei "non vaccinati" e alterare le statistiche.

Podcast:


Altri trucchi e manipolazioni statistiche riconosciute nella letteratura accademica includono:

  • Utilizzo di "cancellazioni artificiali" e pesi per selezionare casi che supportano i risultati desiderati.

  • Utilizzo di controlli negativi per mitigare la confondibilità, ma che a volte possono essere mal utilizzati per confondere la reale incidenza di eventi avversi.

  • Sottostima dovuta alla mancata segnalazione o non risposta nelle indagini post-vaccinali, che altera la percezione della frequenza di eventi avversi.

  • Discriminazione delle cause di morte, attribuendo a "altre cause" quelle potenzialmente legate alla vaccinazione. (vedi: morti improvvise senza autopsia)

  • Semplificazione e aggregazione eccessiva dei dati, che maschera variazioni sottostanti in specifici gruppi a rischio.

Nonostante le numerose rassicurazioni sull'efficacia e sicurezza dei vaccini COVID-19 da parte di molti studi, è noto che le metodologie statistiche impiegate possono variare molto e influenzare le stime di rischio o beneficio.

In sintesi, i principali trucchi evidenziati nel testo sono confermati da pratiche statistiche note e sono complessivamente rivolti a minimizzare l'apparente mortalità o effetti collaterali attribuiti ai vaccini intervenendo sulle modalità di calcolo, criteri di inclusione/esclusione dei casi, e classificazione degli individui in categorie vaccinali.


CONTROLLO: MORTI IN ECCESSO UFFICIALI (salvo manipolazioni istituzionali)

ITALIA:

Cumulativo (2020 - fine 2024): ~272.000-275.000 (ISTAT stima; ~237.000 fino 2022 + aggiunte 2023-24).

EUROPA:

Cumulativo (2020 - fine 2024): ~1,4-1,5 milioni (Eurostat stima; ~1,2M fino 2022 + aggiunte 2023-24).


CONFRONTO CON GUERRA IN UCRAINA

Le perdite militari russe sono stimate intorno a 250.000 morti 

Le vittime militari ucraine sono stimate tra 60.000 e 100.000 morti


ATTENZIONE DEI MEDIA SUI DUE FENOMENI

L'attenzione mediatica ai due eventi mostra un forte squilibrio:

  • I morti in eccesso in Europa (stimati tra 1,4 e 1,5 milioni nel quinquennio 2020-2024) hanno ricevuto relativamente poca copertura mediatica diretta specifica, essendo spesso inseriti in contesti più ampi come la pandemia di COVID-19, con analisi statistiche complesse e discussioni principalmente in ambito scientifico o di esperti. La percezione mediatica è stata più limitata e frammentata, e spesso coperta indirettamente attraverso report sul COVID-19, politiche sanitarie o crisi socio-economiche correlate.

  • Al contrario, il conflitto in Ucraina dal 2022 ha ottenuto un'enorme quantità di spazio mediatico globale, con vasta copertura giornalistica in tempo reale, presenza di cronisti embedded, ampio uso dei social media da parte di attori politici e civili, e reportage costante sulle vittime, sul fronte di battaglia e sugli sviluppi politici. Questo ha generato una percezione pubblica molto più forte e continua riguardo alle morti e alle sofferenze in Ucraina.

In sintesi, le morti in eccesso europee, sebbene molto più numerose, hanno avuto uno spazio mediatico decisamente minore, più tecnico e meno acceso, mentre il conflitto ucraino ha dominato i media globali con una copertura intensa e costante per anni.

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